Cherbourg e Caen

Molti obiettivi devono ancora essere raggiunti alla vigilia del D-Day + 1, il 7 giugno 1944.
I settori americani sono poco profondi, OMAHA è ancora vulnerabile e ci vorranno ancora due giorni prima di stabilire un collegamento con i britannici provenienti da GOLD. UTAH è isolata dalle altre zone (il collegamento con OMAHA avverrà il 10 giugno) e le forze assegnate a questo settore hanno un obiettivo molto importante come Cherbourg ed il suo porto.
Il grande settore britannico e canadese rappresenta la situazione di maggior successo al momento e si appresta a cingere d’assedio Caen.

Dal punto di vista tedesco i due rischi principali sono la perdita di Cherbourg e di Caen. Cherbourg è posta alla punta di una penisola e può essere facilmente isolata dagli Alleati che vi sono appositamente sbarcati alla base, mentre Caen, a 230 km da Parigi, è ancora saldamente in mano tedesca e tutte le vie sono aperte per fare affluire i rinforzi dal Nord e dal Sud della Francia. 
Proprio per questi motivi Rommel individua questo settore come quello di maggiore pericolo, su cui concentrare tutte le forze in campo e le riserve mobili, comprese le forze corazzate su cui il Fuhrer gelosamente mantiene il completo controllo.

Questa mappa mostra le linee di avanzata approssimative delle forze americane (verdi), britanniche (marroni) e canadesi (arancione chiaro). Le linee del fronte sono anch’esse approssimative, frutto della mediazione tra diverse fonti.

La Battaglia per Caen

Il 10 giugno viene lanciato un imponente attacco tedesco, cui partecipano 4 divisione corazzate, la 2a, 12a SS, 21a e Panzer Lehr. Gli Alleati oppongono due divisione corazzate britanniche e circa 5 divisione di fanteria con cui assorbono e respingono il pericoloso urto, per poi lanciarsi al contrattacco. Ad est viene guadagnato del terreno ma nessun progresso di rilievo si riesce a compiere verso Caen. Montgomery organizza diverse operazioni, “Epsom”, “Charnwood” e “Goodwood”, con lo scopo di sfondare le difese della città e solo a fine luglio riesce nell’impresa.

La missione britannica aveva cominciato la campagna con un relativo successo, se confrontato con le missioni americane, ma poi perde il vantaggio conquistando solo pochi chilometri in quasi due mesi di aspri combattimenti. Ciò è inputabile in larga parte alla scelta tedesca di concentrare gli sforzi su Caen ma anche delle scelte di Montgomery, ritenute da molti troppo prudenti e poco incisive. Considerando la vicinanza delle spiagge, da cui giungono rinforzi e approvvigionamenti, e le forze impiegate dagli Alleati, 3 corpi d’armata britannici e il corpo d’armata canadese, per i tedeschi la perdita di un obiettivo chiave come Caen è mitigata dall’essere stati in grado di bloccare così a lungo gli Alleati..

La corsa verso Cherbourg

Il compito del VII Corpo US, comandato dal generale Collins, è di conquistare Cherbourg e l’intera penisola del Cotentin.

Il corpo compie alcuni progressi nei primi giorni dopo il D-Day, avanzando verso nord e seguendo la strada principale che collega Carentan a Cherbourg, ma viene rallentato alle porte di Montebourg. In tutta la regione i combattimenti si svolgono tra i filari che favoriscono grandemente chi si trova in difesa, in questo caso le forze tedesche. Le vittime Alleate sono largamente superiori a quelle avute durante il DDay e calcolate per questo periodo. 

Con gravi perdite e con un impeto valoroso per alcuni, cinico per altri, il generale Collins riesce a spingere oltre le proprie forze. Le divisioni aereotrasportate 82a e 101a hanno il compito di isolare la penisola del Cotentin e raggiungono la costa occidentale della penisola a Barneville il 18 giugno. Insieme alla 4a divisione di fanteria devono proteggere il fianco sud del corpo d’armata. La 17a divisone PanzerGrenadier (fanteria meccanizzata) ed altre due divisioni di fanteria tedesche premono su questo fronte.

Le forze tedesche a difesa di Cherbourg e delle posizioni fortificate nei dintorni della città oppongono una forte resistenza, ma il 27 giugno, dopo diversi giorni di combattimenti, la guarnigione tedesca si arrende agli Alleati con sommo disappunto di Hitler, che avrebbe preteso una difesa ad oltranza fino all’annientamento.

Per gli Alleati non si tratta però di una vittoria. Il porto è in larga parte distrutto, le infrastrutture portuali sono state sabotate, vi sono mine ovunque e solo dopo alcuni mesi di lavoro dei genieri il porto verrà riattivato. Molte vite sono state spese per un obiettivo forse non realistico.

In seguito alla caduta di Cherbourg le forze americane nella penisola di Cotentin si spostano verso sud, agendo in congiunzione con i corpi d’armata giunti da OMAHA e spostando il fronte verso sud di diverse decine di chilometri.

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