Cornuda, ieri ed oggi

I momenti della liberazione di Cornuda, il 30 aprile 1945, sono immortalati da alcune fotografie, conservate dalla Biblioteca Comunale di Cornuda, e dal Combat Film “La presa di Cornuda”. Ho aggiunto alcune foto di Cornuda scattate nell’aprile 2005 per fornire un confronto con il 1945.

Le fotografie a colori  mostrano diversi punti di Cornuda attuale, seguendo il percorso dell’avanzata americana lungo via 30 aprile 1945.

La foto riprende esattamente, in via 30 aprile 1945, un accesso a Villa Bettis, riconoscibile nel filmato: alcuni GI americani avanzano verso il centro del paese.

Questa fotografia è scattata di fronte alla mia abitazione, via 30 aprile 1945, n°40. Nel filmato “La presa di Cornuda” si vedono diversi carri Sherman americani mentre sparano verso il centro del paese con le armi principali e secondarie. Si riconosce la casa a destra nella fotografia, ora nascosta dalla siepe. Sulla sinistra, dove ora vi sono numerose abitazioni,  si vede il profilo della collina, occupato da coltivazioni.

Le foto mostrano il cancello di ingresso dell’attuale Villa Gallina. Nel Combat film sono riconoscibili un cannone trainabile ed una Kubelwagen tedeschi (l’equivalente tedesco della jeep americana) che bruciano dopo essere stati colpiti. Nel filmato si distingue il cerchione della ruota di scorta della Kubelwagen, posta sul cofano dell’automezzo. Si vedono anche le truppe americane che avanzano.

Via 30 aprile 1945, già verso Piazza Marconi: sulla destra la casa che nel filmato risulta colpita da un proiettile sparato da un mezzo corazzato.

Piazza Marconi con, a sinistra, la fontana. Oltre l’incrocio con l’attuale via Zanini (a destra), si distinguono sulla sinistra, nell’ordine, parco Munari, chiesa ed il campanile.

Queste due foto, gentilmente fornite da Luciano D’Andrea, mostrano un dettaglio di Piazza Marconi: sul portone di una abitazione è visibile il foro di entrata di un proiettile sparato durante gli scontri.

Un carro M-4 Sherman statunitense, probabilmente del 752mo battaglione carri, avanza lungo le strade di Cornuda.

Un soldato tedesco giace a terra, mentre soldati statunitensi della 88ma divisione avanzano in paese, supportati da carri Sherman, dopo avere superato l’incrocio principale del paese. Sullo sfondo si intravede il campanile e la chiesa Arcipretale di Cornuda. Sulla sinistra è visibile il muro che delimitava la villa Munari, oggi Parco Munari.

Questa è la versione originale della foto, conservata presso i National Archives (NARA) di Washington D.C., gentilmente concessa da Bob Holt.

Questo documento che ho reperito recentemente è la descrizione ufficiale della foto precedente, compilata dal fotografo Mulcahy, 196ma compagnia fotografi e segnalatori, conservata agli Archivi Nazionali statunitensi. Reca la conferma delle unità soggetto della foto e coinvolte nella liberazione di Cornuda, la 88ma divisione di fanteria e il 752mo battaglione carri.
Questo documento è stato fornito da Bob Holt ed è uno dei numerosi elementi che hanno permesso di determinare quale unità Alleata fosse entrata per prima a Cornuda.
Probabilmente al momento dello scatto di questa fotografia gli scontri del pomeriggio del 30 aprile erano già diminuiti di intensità.

Le due foto precedenti mostrano Cornuda ripresa da una angolatura simile a quella utilizzata nella foto originale del 1945. Il balcone in alto a destra e la pavimentazione di una parte del marciapiede sono rimasti intatti.

Considero questa foto la più carica di significato e rappresentativa di quei momenti. Una colonna di soldati tedeschi è scortata da GI americani verso l’incrocio del paese, la colonna continuerà il suo percorso lungo via 30 aprile in direzione di Bassano.
I due uomini a destra comunicano una forte soddisfazione per avere raggiunto finalmente il più importante traguardo, la libertà. I soldati tedeschi non sembrano particolarmente demoralizzati, sembra che sul viso di alcuni di loro ci sia un sorriso accennato, forse provano sollievo per la fine del combattimento, almeno sono vivi e non metteranno più a rischio la loro vita.
I due soldati americani invece hanno un aspetto stanco, triste o preoccupato. La guerra è finita per i tedeschi catturati e per i partigiani vittoriosi mentre il loro futuro è incerto. I veterani sanno che è facile illudersi che “la guerra sta per finire” per poi rimanere delusi dal prolungamento del conflitto e sanno che si può morire anche all’ultimo minuto dell’ultimo giorno di guerra. I partigiani sono già a casa, i tedeschi sono a centinaia di chilometri di distanza dalle loro famiglie, mentre migliaia di chilometri ed un oceano separano gli americani dalla vita che hanno abbandonato negli Stati Uniti d’America.

In questo scatto si vede l’incrocio principale di Cornuda. Il Caffè Commercio, davanti al quale sfila una colonna di prigionieri tedeschi, ed il bar Stella d’Oro, situato oltre l’incrocio, sono ancora presenti oggi a Cornuda, come mostra la fotografia seguente. Sul fondo si trova piazza Marconi.

Questa fotografia è stata scattata dalla stessa posizione dello scatto precedente. Diversi mezzi corazzati dei genieri e di manutenzione sono parcheggiati lungo la strada. La zona alberata sullo sfondo è Villa Munari, oggi trasformata in parte nel Parco Munari, per lo più mantenendo lo stesso aspetto.

Un gruppo di prigionieri tedeschi è sorvegliato da partigiani italiani e militari americani. Ci sono diversi mezzi corazzati leggeri M-20, una variante del M-8 Greyhound, in dotazione ai reparti di ricognizione di unità corazzate. Uno di questi mezzi parteciperà agli scontri a Cornuda nella notte tra il 30 aprile ed il 1 maggio.

Un medico militare, contraddistinto dalla croce rossa sul fronte dell’elmetto, su di una jeep. Non si riesce a distinguere il viso ma potrebbe anche essere Klaus Huebner, il medico del 3o battaglione, 349mo reggimento, 88ma divisione, testimone dei combattimenti di Cornuda ed autore di un importante testo sulla campagna d’Italia.

Immagini d’epoca dell’archivio fotografico della Biblioteca Comunale, gentilmente concesse dal Comune di Cornuda - Assessorato alla Cultura.

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